Rappresentazione drammatica (32 strofe) dove la parte dialogata è predominante sulla danza guerresca. La cerimonia veniva eseguita fino agli anni ’50 sempre durante il Carnevale e contrapponeva dodici Cristiani e dodici Mori che si fronteggiavano armati di spade e sciabole di legno.
Gli uomini interpretavano anche personaggi femminili. I costumi, arrangiati, erano composti da camicia bianca e pantaloni chiari per i cristiani e corpetto rosso con ampia gonna sopra i pantaloni, una cinta ed un cappello a forma di cono per i Mori. La regina era vestita con un abito bianco, veli e diademi.
Grazie al contributo della Regione Lazio, il 28 dicembre 2008, dopo 52 anni, la Pro-Loco ha riproposto di nuovo la Rappresentazione Storica della Moresca di Paganico Sabino, ricostruita negli anni con un meticoloso lavoro di raccolta delle inoformazioni svolto da Anastasio Spagnoli, supportato dalle testimonianze di gran parte degli anziani del paese. (Riferimento pubblicazione "La Moresca di Paganico Sabino" - dic. 2006)
Personaggi principali:
Regina, Ambasciatore, Signore (RE), Damigella, Capitano dei Cristiani, Capitano dei Turchi (Gran Sultano), Secondo Capitano dei Turchi.